UNIVERSO
Hai
presente quelle sere d'estate dove nel cielo splendono
milioni di pianeti?
Pianeti lontani, lontanissimi, distanze impossibile
anche solo da immaginare per la concezione comune
del termine "distanza".
Guardi
lassù e ti rendi conto di quanto sei piccolo,
di quanto è piccola la terra su cui stai.
Sull'Universo,
quello con la u maiuscola, si sono combattute
e conquistate diverse ideologie e pensieri. Da
un lato le religioni che tendono a dare un'interpretazione
mitologica e dove l'Uomo si trova, per lo più,
in mezzo e vede ruotare attorno a lui pianeti
e galassie.
Dall'altro lato la scienza, con le sue ipotesi,
tenta di dare un'interpretazione matematica a
tutte le cose che osserva. La terra non è più
al centro, ma fa parte di un sistema globale.
E' un minuscolo puntino che continua ad evolversi.
Si parla di entropia dell'universo, e si tende
ad immaginare l'inizio dell'espansione con un
grosso Big Bang energetico. L'espansione e la
combustione hanno prodotto gas e materia, questi
si sono combinati per formare pianeti e galassie.
Gli studiosi ci hanno provato (attraverso un sistema
conosciuto come effetto doopler) che questa espansione
è ancora in atto, nella pratica è come quando
ascoltiamo la sirena di un'ambulanza che è appena
passata e percepiamo il suo allontanamento con
la dilatazione della frequenza del suono.
Su cosa avverà al termine dell'espansione, comunque,
si sono formulate due forme di pensiero, la prima
prevede un'implosione dove tutto si fonderà gradualmente
assieme con una potenza inimaginabile, la seconda
ipotesi invece prevede che l'Universo continuerà
ad espandersi all'infinito.
Due
concetti quello di Infinito e di Universo, che
sono difficili da afferrare, proprio per la loro
natura prevalentemente astratta e in un certo
senso in contrasto con la realtà che è per definizione
"reale" e non "astratta".
Una
delle tante domande che guardando o meglio immaginando
l'Universo possono insorgere è: "Esisteranno
altre forme di vista attorno a noi?".
Da
un punto di vista statistico, possiamo dire che
è "Probabile", tendendo l'Universo all'infinito
che si verifichino le stesse condizioni che si
sono verificate sulla terra per far nascere la
vita.
E' recente la notizia che il SETI (un ente incaricato
all'analisi dei dati per la ricerca di trasmissione
extraterresti) abbia esplicitamente dichiarato
che nessun segnale è stato rilevato e che le speranze
di riceverne uno sono sempre più remote.
Indicativamente
la nostra civiltà si è evoluta tecnologicamente
solo negli ultimi 100 anni, abbiamo capito come
manipolare le onde elettromagnetiche per effettuare
radio-trasmissioni, come utilizzare la luce per
comunicare dati da un punto all'altro con il laser.
Cento anni relazionati ai miliardi di anni di
evoluzione dell'Universo sono sicuramente piuttosto
pochi. Questo solo per indicare che comunque il
progetto Seti "ascolta" solo eventuali
segnali "lentissimi", le onde elettromagnetiche
viaggiano molto lentamente rispetto alle distanze
dell'Universo, e analizza solo i segnali che noi
siamo riusciti a generare con i nostri 100 anni
di evoluzione.
Ma
con condizioni completamente indipendenti e differenti
potrebbero nascere tecnologie completamente incompatibili
tra loro, senza contare che comunque per ricevere
un segnale a milioni di anni luce da noi sono
necessari milioni di anni, i nostri segnali televisivi
stanno viaggiando nello spazio ma sono ancora
vicinissimi. Il primo segnale televisivo che un
ipotetico extra terreste riceverebbe sarebbe una
trasmissione di Hitler alla nazione per la quale
sono stati impegnati ripetitori di enorme potenza!
:-(
Agosto
2000
AG
giumalex@tiscalinet.it