Internet
è un enorme mezzo di comunicazione che sempre
più stà
prendendo piede nelle nostre case e nella nostra
società.
La Rete nasce dalla volontà di milioni di persone
che dedicano
del tempo a pubblicare esperienze e più in generale
conoscenza.
"Tante
goccie fanno un mare..." questo è lo spirito
del sito,
invito tutti a inviare i propri commenti e le
proprie considerazioni.
Nel
primo periodico abbiamo trattato le tabelle, queste
sono a tutti gli effetti i pilastri di un programma.
Sono cioè quelle strutture che contengono i dati
e le relazioni tra i dati. L'importanza di una
corretta impostazione della struttura delle tabelle
è già stata sottolineata nel precedente numero.
Un
ulteriore strumento messo a disposizione da
Ms-Access sono i FILTRI, o meglio chiamati QUERY.
Un filtro è basato su una o più tabelle e fisicamente
non contiene alcun dato.
Esistono
filtri di selezione, di aggiornamento, di accodamento,
di eliminazione, di creazione tabella e di incrocio
tabelle. I primi, cioè quelli di selezione consentono
di creare delle VISTE particolari dei dati contenuti
nelle rispettive tabelle. Raffigurano l'idea più
naturale di filtro. Sempre nel solito esempio
delle tabelle Contatti e Clienti legate dal Codice
Cliente, potremmo decidere di visualizzare l'elenco
dei Contatti con affianco il Cliente associato
ordinati per Nome Contatto. Risolviamo il problema
con un filtro di selezione che riporta le due
tabelle, i campi interessati e imposta il tipo
di ordinamento.
In Ms-Access le Query semplificano molto la sintesi
di questo problema.
Ci troviamo di fronte ad una griglia che riempiremo
con i campi che ci interessa visualizzare. Sotto
ciascun campo, troveremo la casella di filtro
(esempio Codice Cliente > XXX) e la casella
di ordinamento (crescente o decrescente).
Il filtro di eliminazione, fondamentalmente è
un filtro di selezione, dove gli elementi selezionati
verranno eliminati dall'archivio (elimina clienti
con Codice Cliente > XXX).
L'accodamento, invece permette di accordare dati
(opportunamente filtrati) tra due tabelle (una
di origine e una di destinazione), ovviamente
devono valere le corrispondenze tra i campi che
accodiamo.
La creazione tabella, permette di estrapolare
dati secondo un particolare filtro di selezione,
e di mettere il risultato in una nuova tabella.
Per finire, l'incrocio di tabelle consente di
creare delle visualizzazioni incrociati di dati
(esempio colonne Giorni della settimana e righe
Fasce orarie).
Le
Query di Access sono fondamentalmente un formalismo
più "leggibile" di una serie di instruzioni
SQL.
Lo
standard SQL, nasce come "linguaggio naturale"
per la manipolazione dei dati. La maggior parte
delle basi dati consentono interrogazioni con
sintassi SQL. Parliamo di linguaggio naturale,
in quanto questo si presenta come un linguaggio
piuttosto semplice e intuitivo. Supponiamo di
voler selezionare dalla tabella "Clienti"
tutti i "Codice Cliente" maggiori di
243 ordinati per "Nome" in ordine decrescente,
formalizzando in SQL il problema scrivo:
SELECT * FROM Clienti WHERE [Codice Cliente]>243
ORDER BY [Nome] Desc;
Dopo
aver creato una QUERY in Access è possibile visualizzarne
l'espressione SQL corrispondente, in questo modo
possiamo scrivere sintassi SQL anche complesse
aiutati da una sorta di Wizard.
Le
stringhe SQL possono essere usate come "origine
dati" nelle "Record Source" delle
maschere di visualizzazione, o come "row
source" nelle Combo Box.