Sviluppo
applicativi con Ms Access™
Periodico
n. 1 - Febbraio 1999 -
Introduzione
Sempre
più, aziende e priviati sentono la necessità di
informatizzare i processi delle proprie attività
lavorative. I problemi più sentiti trovano spesso
risposta in un programma gestionale. Programma
che, a seconda delle particolari esigenze copre
aree di diverso interesse. Lo sviluppatore oggi
disponde di numerosi strumenti per sintetizzare
e concretizzare le particolari esigenze del cliente.
L'obiettivo
di questo periodico sarà di esporre allo sviluppatore
alle prime armi, le potenzialità del database
relazionale Access, considerando tutti gli aspetti
legati allo sviluppo vero e proprio e alla progettazione
della struttura dell'applicativo.
L'analisi terminerà con una proiezione delle tecnologie
Access su database relazionali di alto livello
quali Ms SQL Server™. Verranno infine prese
in esame tecnologie di condivisione dati attraverso
Server Web (files ASP) su Access e Sql Server.
La
versione di Access trattata nel seguito sarà la
97, mentre il SQL Sever farà riferimento alla
6.5 (tra breve alla 7.0)
Durante
tutta la trattazione verranno proposti link e
testi interessanti per ulteriori approfondimenti
sui temi trattati.
...
cose da sapere assolutamente !!!
Tanto
per sfatare qualche detto popolare mi preme esordire
con un bel: "Access non dispone di un compilatore".
A molti potrà apparire come una citazione inutile,
ma pare che sull'argomento esistano ancora diversi
dubbi.
C'è da dire che la versione 97 del prodotto, permette
di salvare l'applicativo creato come MDE. Il che
ne migliora notevolmente le prestazioni, sia in
termini di velocità d'esecuzione che di occupazione
di spazio dello stesso file. Inoltre un MDE non
è modificabile dall'utente, cosa normalmente molto
gradita agli sviluppatori.
Il
programmatore ha due strade per distribuire i
suoi applicativi; la prima consiste nel distribuire
direttamente i files mde (mdb, mda...) necessari
per la corretta esecuzione del programma. In queste
condizioni però il cliente dovrà possedere una
copia di Ms Access per ogni macchina su cui è
installato l'applicativo. L'operazione è analoga
a quella seguita nella distribuzione di un documento
Word o Excel.
Il documento può essere venduto tranquillamente,
ma per interpretarlo il cliente dovrà disporre
del programma con cui è stato creato.
La seconda strada che uno sviluppatore può decidere
di seguire, è quella di distribuire il software
in versione Run-Time. Il che significa che grazie
ad un gradito Wizard, possiamo creare dei veri
e propri dischetti (o meglio CD) d'installazione
contenenti tutti i componenti Access (una sorta
di Access Lite per intenderci...) necessari al
nostro applicativo (oltre ovvimanete ai nostri
mdb...).
Ovviamente quest'ultima strada è la più consigliata
se vogliano dare al nostro lavoro un'aspetto più
omogeneo e professionale. Inutile dire che questa
strada ha un costo per lo sviluppatore, che dovrà
acquistare quello che nelle versioni precedenti
di Access veniva chiamato Access Developer Kit
(ADK). Nella versione 97 di Access, l'ADK è stato
integrato in Office Professional - Developer Edition,
a tutti gli effetti un Office Pro con in aggiunta
alcuni utili strumenti di sviluppo.
I
limiti di Access sono ben noti, la dimensione
fisica di un singolo file non può superare il
Gb, avendo però la possibilità di collegare diversi
mdb (mde) tra loro questo limite è facilmente
sormontabile.
Access permette di realizzare applicazioni File
Server, cioè separando l'applicativo dai dati
si possono concepire applicazioni distribuite
e condivise tra più utenti attraverso una rete.
In questo caso il limite consigliato di accessi
contemporanei non deve superare le 15 unità.
Altri limiti (di minore utilità per questa panoramica
iniziale) sono la mancanza di lock di riga, e
di una relativa limitatezza nella gestione delle
paginazioni.